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11/6/2008
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AVVENTURA NEL CUORE DELLA NOTTE
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Sono quasi le 4.00 del mattino e sono appena rientrata a casa, ma ho bisogno di raccontare subito della mia avventura notturna.
Questa sera ho passato una splendida serata con gli amici e mi stavo apprestando a tornarmene a casa immersa nei miei pensieri come sempre quando guido sola, soprattutto di notte. La strada poi è lunga quindi mi stavo già preparando ad un lungo dialogo con me stessa.
A un certo punto però ho sentito uno scoppio e la macchina ha cominciato a sbandare
PORCA PUTTANA! Mi era scoppiata una gomma!!!!
Primo pensiero: mio babbo è da circa un mese che mi dice che dovrei farle controllare...
Secondo pensiero: chi non usa la testa usa le gambe (o le mani in questo caso)
La verità è che sono stata fortunata perchè tutto questo è successo a non più di 100 metri dall'autogrill. Dunque ho messo le mie 4 frecce e piano piano mi sono infilata nel piazzale in mezzo ai camion parcheggiati. C'era qualche losco individuo che passeggiava lì intorno, ma io avevo da fare e mi sono messa all'opera. Immaginatevi: camicetta bianca, scarpe alte, unghie laccate di fresco.. la tenuta ideale per improvvisarmi meccanica. Bè, per la maglia ho risolto perchè proprio oggi (e questo è un altro caso fortunato) il carissimo tecnico mi ha restituito una maglietta che aveva da tempo, quindi mi sono cambiata prima di mettermi al lavoro.
Incredibile, ho trovato tutto: il crik, la ruota di scorta (sembra facile ma nella Fiesta non è immediato capire come diavolo si tira fuori da sotto al baule, al meno per me), lo svitabulloni. Ho fatto il mio lavoro e alla fine mi sono pure fatta gonfiare la gomma dal benzinaio (meno male che ero in autostrada).
Uno dice "che sfiga! mi è scoppiata una gomma" e invece questa cosa io non l'ho proprio pensata. Sarò un po' naif in questo, ma è andato tutto bene, sembrava tutto combaciare alla perfezione, l'autogrill, la maglia, il benzinaio, come se in realtà fosse un colpo di fortuna ed è così che l'ho visto.
Spiego. Ci sono momenti in cui dubitiamo di noi stessi e ci sono cose che in un attimo ci ridanno al meno un po' di fiducia, bè, per molti cambiare una ruota nella macchina sarà certo una stupidaggine, ma io non lo avevo mai fatto e non ero proprio sicura che sarebbe andato tutto così liscio; per me è stata una bella prova e quando ho finito mi sono sentita soddisfatta e fiera di me stessa perchè me la sono cavata da sola, ed è una bellissima sensazione!
Ora me ne vado a dormire (tutta soddisfatta) che è ora.
PS: avrò certo deluso chi dal titolo si aspettava qualcosa di scabroso.. mi dispiace, spero prossimamente di poter soddisfare le vostre aspettative ... e lo spero più che altro per me ...
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9/6/2008
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SCRITTI E POESIE 3 (07.05.1999)
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PORGIMI LA TUA MANO
O MIO PRINCIPE
CHE IO NON DEBBA
INCIAMPARE
MENTRE SALGO LE SCALE
CHE IO POSSA FARLO
CON GRAZIA
E DELICATEZZA
CON L'ELEGANZA
CHE MI SI ADDICE
O
LASCIA STARE
SO ANCHE
TOGLIERMI LE SCARPE
SO ANCHE
ALZARE LE MIE SOTTANE
ARRIVERO' COMUNQUE
SONO
UNA PRINCIPESSA
SONO
UNA CONTADINA
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9/6/2008
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SCRITTI E POESIE 2
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A presentarti un sorriso da lontano
poi le note basse della tua voce
poi ancora le tue parole
lette d'un fiato
a dissetarmi la testa
a sconvolgermi dentro
con la loro violenza e delicatezza
a farmi ripassare in un giorno
tutte le emozioni provate in 33 anni
e per finire uno sguardo in un grande schermo
profondo e tristemente irraggiungibile
Che stupida a scriverti queste parole
ma non c'è prova più tangibile di questa
ti amo da lontano e da dentro
anche se tu sei solamente un'ombra proiettata sul muro
e io non esisto.
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9/6/2008
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SCRITTI E POESIE 1
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Pochissimi sanno che nel corso di tutta la mia vita mi sono sempre dedicata alla poesia. In maggior parte sono cose che ho scritto solo per me e che ho fatto leggere a pochissime persone. Bè forse è arrivato il momento di farle leggere a un po' più di gente.
Comincerò allora con un pezzetto di prosa scritta nel lontano ottobre del 2000. Senza titolo
Realtà, è qui che vivo io, in questo strano posto dove se fai un errore ne subisci le conseguenze, dove è possibile amare alla follia senza essere ricambiati e dove un’ora di dolore dura due anni o riesce a cancellare una vita; un posto dove quando qualcuno muore lascia solo ricordi e immagini perché non ci sono altre parti da interpretare, un posto dove un giorno, prima o poi, troverò una piccola cuccia dove accoccolarmi e magari anche una mano che mi carezzerà la testa.
Questo posto così strano, così vero da non esserlo e così montato e costruito e bugiardo da farmi preferire ancora qualche volta di ributtarmi in una storia a provare sentimenti che non sono miei perché non ho sentimenti miei da provare. E una volta finito il film sono sempre qua, a volte più delusa, a volte consolata o ancora rattristata a sforzarmi di capire che tutte le false storie del mondo messe insieme non potranno mai raggiungere il valore del più breve dei miei sorrisi né della più piccola delle mie lacrime.
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29/5/2008
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SE L'IGUANA DOMESTICO CI PROVA CON TUA MOGLIE
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Tanto per dare un tono più allegro a questo blog che rischia di essere una palla totale ho deciso di condividere con voi un paragrafo di un libro molto simpatico
"Mantienimi. Aiutami a preservare la mia moralità"
Selvaggia Lucarelli, Mondadori, 2004
Il titolo del post è lo stesso del paragrafo ed eccolo a voi...
Lo confesso. Ho ceduto alla tentazione di comprare la nuova rivista maschile "For Men Magazine". Del resto, come potevo resistere agli affascinanti argomenti annunciati dalla copertina (che, tra parentesi, ritrae un tizio con una faccia da pirla e un asciugamano di spugna bianca che fa tanto figo da spogliatoio)? Almeno quattro i titoli memorabili: "Falle dire basta, stanotte!"; "Ricco entro Pasqua: 15 idee geniali"; "Trucchi: mangi il doppio diventi la metà"; e "Smetti di fumare e voli ai Caraibi".
Non vorrei deludere il geniale direttore Andrea Biavardi, ma a far dire: "BASTA!" a una donna siete già tutti bravissimi da soli, poichè di solito ne abbiamo abbastanza dopo i primi tre minuti. La vostra difficoltà sta nel farle dire: "ANCORA!", al limite. Ci pensi su, per i prossimi numeri. Riguardo allo slogan "Ricco entro Pasqua", bè, signor Biavardi, se vuole fare le cose per benino, nel prossimo numero alleghi anche due simpatici gadget: passamontagna e chiave inglese. Alla promessa "Mangi il doppio e diventi la metà", invece, tenderei anche a credere. Bisogna vedere la metà di che cosa. Io, in effetti, signor Biavardi, se mangio il doppio divento l'esatta metà del Partenone. Infine, sempre in copertina, campeggia la scritta "Smetti di fumare e voli ai Caraibi". Guardi, signor direttore, io non ho mai conosciuto uno che abbia smesso di fumare e che sia andato in un'isola tropicale a festeggiare. In compenso, ho sentito un sacco di gente che ha cominciato a fumare sostanze illecite e s'è fatta certi viaggi senza neppure uscire di casa che lei neanche s'immagina.
Ma questo è solo l'inizio. Una si illude che il peggio sia già tutto in copertina e invece no: il meglio è all'interno!
A pagina 52 c'è un avvincente e istruttivo servizio con tanto di foto redazionali su "come slacciarle il reggiseno" che tiene conto dei vari modelli (classico, seduttivo, sportivo...). A parte l'intelligenza del servizio in se, vorrei soffermarmi sul consiglio per slacciare rapidamente il modello sportivo, che è: "Se lei è spiritosa dacci un taglio con le forbici!". Guardi, Biavadi, io le garantisco che sono una donna alquanto spiritosa, ma se un uomo, che magari conosco da poco, in un momento di intimità mi tira fuori dal taschino un paio di forbici, io come minimo penso che sia il mostro di Milwaukee e nella migliore delle ipotesi gli assesto un calcio nelle palle che il mese dopo il soggetto in questione passa dal suo "For Men Magazine" a "Donna Moderna".
A pagina 50, poi, si tocca l'apice grazie a un servizio che affronta la spinosa questione: "Se l'iguana domestico ci prova con tua moglie". Nell'articolo si sostiene, infatti, che ci siano diversi casi di molestie sessuali da parte di un'iguana nei confronti di donne con il ciclo. Senta, signor Biavardi, lei l'ha mai vista una donna col ciclo? Mi segua, signor direttore, non parlo di una donn a in sella al motorino. Parlo della donna in quei giorni lì. Ecco, guardi, io in quei giorni ho la cera del cugino It e l'affabilità di Godzilla: non mi si avvicinerebbe a meno di cento metri un velociraptor, si figuri un'iguana.
E infine, si giunge all'apoteosi: il test "Sei uno stgallone o una schiappa?". Le domande sono tra le cose più esilaranti che io abbia mai letto in vita mia. In pratica sei ritenuto uno stallone se rispondi "si" a domande come questa: "Ti è mai capitato di farlo con una donna e, poco dopo, con la sua compagna di stanza?". Un sacco di volte! Alla casa di riposo Domus Mariae. O "Ti è mai capitato di essere chiamato da una donna che ti chiede se può venire da te alle nove del mattino?". Si, certo, da una rappresentante del Folletto.
Mi fermo qui. Donne, consoliamoci: noi una volta al mese avremo pure le nostre cose, ma loro una volta al mese hanno "For Men Magazine" in edicola. Mica lo so chi sta peggio.
E dopo questo pezzo che è uno dei miei pezzi comici preferiti in assoluto vorrei proprio sapere se c'è qualcuno che ha chicche simili sui giornali di genere (immagino che anche quelli per sole donne non scherzino)..
ugolova
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28/5/2008
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I PRINCIPI INTOCCABILI
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Purtroppo per chi legge anche oggi sono di pessimo umore, quindi se non avete voglia di cuccarvi quello che è, ne più ne meno, uno sfogo, lasciate pure perdere. In caso contrario ditemi, poi, cosa ne pensate.
Ci sono, nella vostra vita, cose irremovibili? Avete principi intoccabili? Cose che determineranno per il resto della vostra vita le vostre scelte e il vostro comportamento?
Io ho sempre pensato che cose di questo tipo dovessero far parte della vita di ognuno. Una cara amica di me una volta ha detto: "ha pochissimi punti fermi nella sua vita, ma quelli non li smuovi nemmeno con le cannonate".
What about respect?
Parliamo di quelle persone che hanno la possibilità, per il ruolo che rivestono nella vostra vita o per l'importanza che voi avete scelto di dare loro, la possibilità, dicevo, di farvi sentire delle nullità, meno che una pianta che adorna il loro ufficio. Se questo comportamento poi ce l'hanno anche con tutti gli altri con cui hanno a che fare voi che fareste? Accettate perchè mal comune mezzo gaudio o combattete la vostra battaglia contro l'omertà generale per voi stessi e di conseguenza anche per tutti gli altri che scelgono di non parlare? Io scelgo sempre di combattere per le cose in cui credo, scelgo che se ci sono cose che non posso accettare continuerò a non poterle accettare da nessuno e in nessuna condizione particolare, scelgo di credere che le cose possano cambiare anche quando sembra evidente che non possono.
Che stupida vero? "Sti cazzi!". Mi dispiace tanto per chi non la pensa come me perchè senza rischiare difficilmente si ottiene qualcosa di buono nella vita e i miglioramenti non arriveranno mai finchè non ci sarà qualcuno che li chiede a gran voce. Quando poi la voce è una sola e sceglie di continuare a parlare comunque, la si può credere illusione o la si può credere coraggio.
Io ho una troppo alta opinione di me stessa per considerarmi un'illusa quindi..
HASTA LA ESTIMATIÓN SIEMPRE!
ugolova
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21/5/2008
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LE PARI OPPORTUNITA'
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Parliamo un po' di politica.
Avete presente il nuovo Ministro per le pari opportunità?
Meno male che non bestemmio altrimenti sarei finita dritta dritta all'inferno prima di morire quando ho avuto questa splendida notizia!
Ma vi rendete conto? C'è poco da essere femministe a questo punto, quando già siamo in un Paese dove le donne percepiscono, a parità di impiego, uno stipendio più basso rispetto agli uomini, dove si trovano a subire spessissimo violenze tra le mura domestiche, dove la discriminazione sessuale ha assunto i toni dell'ironia e si perpetua senza consapevolezza.
Voglio il burka! Lo voglio chiuso anche davanti però, così al meno non vedo lo sfascio in cui stiamo incorrendo io e tutte le donne come me, rappresentate da una donna che è convinta che l'unico sforzo che deve fare nella società è essere bella per trovare qualcuno che la mantenga! Maledizione! Sono indignata!
Voglio il burka! Lo voglio perchè al meno sia visibile una discriminazione che fa finta di non essere tale ed è più infida e insidiosa nelle battute, nelle barzellette, nel vivere quotidiano, nelle battute dell'attuale Presidente del Consiglio che come soluzione alla disoccupazione consiglia alle ragazze di sposare un miliardario.
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8/5/2008
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SENTIRSI SOLI
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Capita a tutti. Quindi direte "che argomento ovvio". Siete proprio sicuri? Quando capita a voi, vi rendete conto che quella sensazione di vuoto, di spaesamento e di infinita tristezza accomuna anche molte altre persone? Non credo, altrimenti la cosa si risolverebbe immediatamente, vi sentireste accomunati a qualcun altro in quelle sensazioni e il vuoto sarebbe subito riempito.
Analizziamola allora, questa solitudine. Ci si può sentire soli perchè non c'è nessuno a condividere con noi un momento di tristezza, ma è peggio quando non sappiamo a chi dare una bella notizia che ci riguarda. Ci si può sentire soli nel letto, perchè ci manca qualcuno che ci abbraccia, o ancora a tavola, perchè le uniche chiacchiere vengono dalla televisione accesa. Ci si sente soli quando siamo gli unici a pensarla in un certo modo, o a vestirci in un certo modo, o a parlare in un certo modo. Soli quando ci rendiamo conto che i nostri gusti sono diversi da quelli degli altri, soli di fronte a un computer, a una bottiglia di vino, a un bicchiere di latte freddo. Ci si sente soli quando manca la famiglia, o quando la famiglia c'è ma la sentiamo lontana, o quando ci rendiamo conto che stiamo invecchiando e non abbiamo un compagno o una compagna..
E' pericoloso sentirsi soli. Pericoloso perchè quel misto di emozioni e autocordoglio rischia di farci sragionare, rischia di confondere le nostre certezze e di minare quelle che sono le basi su cui, nell'arco di anni, ci siamo costruiti un'idea del mondo e di come va. E allora, per tornare agli argomenti appena citati rischiamo di regalare i nostri momenti più forti, ovvero le nostre più intime paure e le nostre gioie più grandi, a chi non merita di stare ad ascoltarle e questo porterà solo altra tristezza, rischiamo di avere sconosciuti nel nostro letto, gente che in realtà non ha calore da darci, paliativi che non faranno che acutizzare una fame d'amore che non può accontentarsi delle briciole; e ancora rischiamo di immedesimarci in personaggi da piccolo schermo che prenderanno il posto delle persone vere, alienandoci sempre più dalla realtà e dal mondo. I rischi peggiori, però, riguardano proprio le nostre opinioni, il nostro carattere, il nostro stile, tutte cose che rischiamo di perdere solo per cercare di piacere agli altri, solo per cercare qualcuno con cui condividere cose che, in realtà, non sono più cose nostre. Il rischio è quello di spersonalizzarci, di diventare qualcuno che non riconosciamo più, di mentire a noi stessi in nome di una compagnia che non riusciremo ad apprezzare mai fino in fondo, semplicemente perchè abbiamo volontariamente lasciato andare i nostri capisaldi, i nostri punti di riferimento. E infine il pericolo più grande di tutti: quello di accontentarsi di un compagno o di una compagna pur di non sentirsi esclusi da una società che sembra così piena di coppie da odorare di miele e zucchero. Tutti noi abbiamo sognato di incontrare l'anima gemella, chiaro, non esistono rapporti perfetti, tutti i rapporti sono complicati e difficili da costruire, ma spesso si rischia di confondere difficoltà e inutilità degli sforzi. Ho visto troppe persone accontentarsi di qualcuno accanto solo per avere qualcuno accanto, storie che sono finite tra le lacrime, sofferenze inutili che potevano essere evitate.
Il succo del discorso è che da soli non si sta bene, ma meglio soli che male accompagnati. E' Banale? Può darsi, ma io voglio portare avanti le mie speranze, le mie convinzioni e la mia personalità, in fondo siamo oltre 6 miliardi al mondo!
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29/4/2008
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GLI ANIMALI (CHE NON CI DELUDONO MAI)
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Ecco allora un'altra paginetta, grazie a Mario che mi ha fatto capire l'importanza di inserirla nel mio blog, dato che non potrei mai farne a meno. Presto tutti vedrete le foto del mio meraviglioso e pazzo gatto. Si chiama Calsifer, ha un anno e ha una palla sola, però è pieno di fidanzatine! Un caro amico poi mi ha detto che per quato riguarda la possibilità di avere figli questo non è assolutamente importante (infatti lui ha una bambina bellissima nonostante abbia lo stesso problema del mio gatto).
Io adoro il mio gatto, è il mio coinquilino, infatti dorme nel letto accanto al mio in camera con me, anzi, a dirla tutta le notti in cui non mi agito troppo dorme addosso a me, poi se mi viene caldo e comincio a muovermi si arrabbia e se ne va.. la mattina poi mi viene a dare i morsi per svegliarmi (di solito intorno alle 7.30), così mi alzo e gli apro la porta per uscire perchè nonostante abbia anche il bagno in casa, lui la fa solo fuori. E' vero che gli animali somigliano ai loro padroni, infatti Kaki (così lo chiamo confidenzialmente) è un pazzo furioso e anche un gran coccolone, come tutti i gatti rossi del resto.
Per chi si chiedesse da dove viene il nome.. "Il Castello errante di Howl", è un meraviglioso cartone animato giapponese (questo potrebbe essere un altro argomento) e Calsifer è il demone del fuoco. Lo consiglio a tutti.
In attesa di riuscire a caricare le foto tutti quelli che lo desiderano potranno utilizzare questo spazio per parlare dei loro cari amici pelosi e non.
baci a tutti
ugolova
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28/4/2008
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LE DIMENSIONI CONTANO?
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Ringrazio uno dei fan di Kelly per avermi dato lo spunto per questa discussione a cui spero parteciperete numerosi.
L'eterno dilemma che si dipana tra uomini e uomini e ancora più spesso tra uomini e donne.
"Non contano le dimensioni, conta come lo usi!". Quante volte abbiamo sentito tutti (e tutte) questa affermazione.. e allora una schiera di donne a dire "E' vero, è vero!", "A me troppo grosso non piace!", "Noo, dopo fa male.."
Ragazzi.. a me dispiace tanto dirvelo ma.. SONO TUTTE STRONZATE!
O per lo meno io parlo per me. Le dimensioni contano e come e chi la pensa diversamente evidentemente ha a che fare con una scarsità oggettiva di materia prima. Questo non significa assolutamente che le carenze siano sempre determinanti (anche se sotto una certa soglia ragazze il nome da maschile dovrà diventare femminile), esistono tanti modi per "fare lo stesso", ma "fare lo stesso" non equivale a "fare", quindi, dato che gli uomini ormai sono mollaccioni in tutto, rivendichiamo o donne, la cara e vecchia Verga! E che sia rigorosamente sopra ai 18!
ugolova
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25/4/2008
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DITELO A KELLY
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Ciao, sono Kelly e in questo spazio risponderò a tutte le vostre domande su amore, lavoro, sesso (soprattutto sesso), amicizia e quant'altro vorrete sottoporre alla mia attenzione. Avere una rubrica della posta è sempre stato un mio sogno e finalmente ho l'occasione di realizzarlo, quindi spero che mi scriverete numerosi.
Kelly
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24/4/2008
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COSA SONO LE LOVERIE?
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La Romagna Regna sovrana nel mio cuore, per questo scelgo, per il titolo, un termine prettamente regionale.
Loveria significa una cosa molto golosa, non necessariamente nel senso alimentare del termine.
Loverie sono i pasticcini con il te, ma possono essere anche certe posizioni sessuali. In questo caso a essere "love", cioè gustosamente golose, saranno le chiacchiere, perchè le cose superflue hanno sempre quel non so ché in più, ci lasciano un buon sapore in bocca quando le diciamo
ugolova
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