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Capita a tutti. Quindi direte "che argomento ovvio". Siete proprio sicuri? Quando capita a voi, vi rendete conto che quella sensazione di vuoto, di spaesamento e di infinita tristezza accomuna anche molte altre persone? Non credo, altrimenti la cosa si risolverebbe immediatamente, vi sentireste accomunati a qualcun altro in quelle sensazioni e il vuoto sarebbe subito riempito.
Analizziamola allora, questa solitudine. Ci si può sentire soli perchè non c'è nessuno a condividere con noi un momento di tristezza, ma è peggio quando non sappiamo a chi dare una bella notizia che ci riguarda. Ci si può sentire soli nel letto, perchè ci manca qualcuno che ci abbraccia, o ancora a tavola, perchè le uniche chiacchiere vengono dalla televisione accesa. Ci si sente soli quando siamo gli unici a pensarla in un certo modo, o a vestirci in un certo modo, o a parlare in un certo modo. Soli quando ci rendiamo conto che i nostri gusti sono diversi da quelli degli altri, soli di fronte a un computer, a una bottiglia di vino, a un bicchiere di latte freddo. Ci si sente soli quando manca la famiglia, o quando la famiglia c'è ma la sentiamo lontana, o quando ci rendiamo conto che stiamo invecchiando e non abbiamo un compagno o una compagna..
E' pericoloso sentirsi soli. Pericoloso perchè quel misto di emozioni e autocordoglio rischia di farci sragionare, rischia di confondere le nostre certezze e di minare quelle che sono le basi su cui, nell'arco di anni, ci siamo costruiti un'idea del mondo e di come va. E allora, per tornare agli argomenti appena citati rischiamo di regalare i nostri momenti più forti, ovvero le nostre più intime paure e le nostre gioie più grandi, a chi non merita di stare ad ascoltarle e questo porterà solo altra tristezza, rischiamo di avere sconosciuti nel nostro letto, gente che in realtà non ha calore da darci, paliativi che non faranno che acutizzare una fame d'amore che non può accontentarsi delle briciole; e ancora rischiamo di immedesimarci in personaggi da piccolo schermo che prenderanno il posto delle persone vere, alienandoci sempre più dalla realtà e dal mondo. I rischi peggiori, però, riguardano proprio le nostre opinioni, il nostro carattere, il nostro stile, tutte cose che rischiamo di perdere solo per cercare di piacere agli altri, solo per cercare qualcuno con cui condividere cose che, in realtà, non sono più cose nostre. Il rischio è quello di spersonalizzarci, di diventare qualcuno che non riconosciamo più, di mentire a noi stessi in nome di una compagnia che non riusciremo ad apprezzare mai fino in fondo, semplicemente perchè abbiamo volontariamente lasciato andare i nostri capisaldi, i nostri punti di riferimento. E infine il pericolo più grande di tutti: quello di accontentarsi di un compagno o di una compagna pur di non sentirsi esclusi da una società che sembra così piena di coppie da odorare di miele e zucchero. Tutti noi abbiamo sognato di incontrare l'anima gemella, chiaro, non esistono rapporti perfetti, tutti i rapporti sono complicati e difficili da costruire, ma spesso si rischia di confondere difficoltà e inutilità degli sforzi. Ho visto troppe persone accontentarsi di qualcuno accanto solo per avere qualcuno accanto, storie che sono finite tra le lacrime, sofferenze inutili che potevano essere evitate.
Il succo del discorso è che da soli non si sta bene, ma meglio soli che male accompagnati. E' Banale? Può darsi, ma io voglio portare avanti le mie speranze, le mie convinzioni e la mia personalità, in fondo siamo oltre 6 miliardi al mondo!
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